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Vita da esordiente

L'esordiente è prima di tutto un sognatore o una sognatrice che non si è mai allontanato dalle sue idee, nelle quali crede ciecamente , ha una passione smisurata per la scrittura che nasce dall'esigenza di raccontare e scriversi, unito al piacere della letteratura e del sapere, ha sempre tante idee per la testa e una pazienza che, da sola , basterebbe a premiarlo. Non parliamo dei fatidici cassetti degli esordienti, strocolmi di scritti a riposo.
Un autore, che fa il suo ingresso nel mondo letterario, è sicuramente una persona ostinata che nel tempo ha maturato tecniche e situazioni, ha sperimentato la vita dello scrittore, ha seguito un iter lungo e faticoso ma di grande esperienza, che non ha mollato mai anche quando per gli altri era solo un pazzo.
Erasmo da Rotterdam ha scritto un'opera su questo argomento:"L'elogio della follia".
L'insensato, o il pazzo in questo caso, o meglio l'esordiente, ricava un'autentica saggezza andando incontro alle cose e affrontandole da vicino. La follia libera dalla paura e dal ritegno che annebbia lo spirito.
Se la pazzia è un parametro di cui tener conto per sfondare, allora diciamo pure che un esordiente è un pazzo, dove la pazzia è la sua tenacia e la sua costanza, è il suo sogno. Sognare è per un esordiente vivere a sua misura, secondo le proprie coordinate, secondo il proprio modo di sentire che nessuno gli potrà mai togliere. Alla fine di questo sogno atterrerà nella realtà che sicuramente non è a misura di esordiente.
L'esordiente deve fare i conti prima di tutto con coloro che detengono il potere della penna, con le case editrici, con coloro che hanno pregiudizi o pensano che insistere non porti a nulla. La cultura non è un beneficio per pochi, essa deve allargare gli orizzonti, sempre, altrimenti è stagnante e, sebbene gli esordienti abbiano grande rispetto per la vecchia guardia, come dicono i Latini:"Ubi maior, minor cessat", non c'è un altrettanto rispetto da parte di scrittori affermati per il nuovo che avanza. Così come non c'è interesse disinteressato da parte delle case editrici, per le quali l'economia viene prima di ogni cosa.
Il panorama esordienti è un panorama fresco, fruttuoso e ricco di idee, che andrebbe preso molto in considerazione e valorizzato. Non c'è da noi, però, la cultura della cultura e non sempre la cultura collima con l'interesse. C'è anche superbia nel pensare che ciò che viene dopo sia di minor qualità solo perchè nuovo, e quello che non si conosce fa paura.
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Filomena Baratto è presente anche sul sito artistico Dimensione Arte.

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