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La favola


La parola favola spesso viene usata per definire qualcosa di favoloso, bello, oltremodo stupendo. Non sempre la usiamo nella sua accezione specifica. Le favole non sono in estinzione,ancora oggi si scrivono favole, soprattutto per bambini moderni che sono molto più avanti e informati di quelli di una volta. La favola è un racconto in versi o prosa che ha per protagonisti animali con atteggiamenti umani,una rappresentazione allegorica della natura umana con i suoi vizi e le sue virtù, con il compito di educare o comunque rilasciare una morale. Ogni favola è percorsa da una vena malinconica e pessimistica, un aspetto da cui partire, per poi sviluppare il racconto e giungere a una conclusione moralistica. Attraverso l'ironia, spesso, il narratore denuncia le ingiustizie sociali, ridicolizza i difetti degli uomini e ne critica i vizi. Essa va distinta dalla fiaba con la quale spesso viene confusa. La fiaba è un racconto per intrattenere, incantare e si serve di elementi magici, incantesimi ed effetti straordinari per colpire. Essa non ha una morale, anche se a volte può far riflettere. I protagonisti della fiaba sono principi e principesse, streghe e personaggi fantasiosi. Talvolta la favola e la fiaba vengono miscelate confondendo le caratteristiche dell'una con quelle dell'altra.
La favola ha una lunga storia e la sua nascita avviene in Grecia nel VI secolo A.C. con un autore diventato il padre della favola in assoluto, Esopo, autore di favole diventate esempi di virtù valide in ogni tempo. Nel I sec. d.C. un altro autore latino, Fedro, riprese le favole di Esopo e ne fece uno strumento politico per combattere i vizi e le virtù della società romana al culmine del suo fasto e prossima alla sua caduta in seguito alla corruzione. Fedro, liberto affrancato da Augusto, parlava ai suoi detrattori per mezzo della favola, servendosi degli esempi degli animali per parlare dei vizi degli uomini. Autore di favole fu anche il grande Leonardo da Vinci che ne scrisse moltissime e di grande rilievo, ma meno fortunate di quelle dei suoi predecessori per la poca divulgazione. Leonardo fu conosciuto soprattutto per la sua pittura e la sua scientificità, meno per le sue qualità letterarie. Altro grande autore fu, nel seicento, in Francia, La Fontaine che riprese le stesse favole di Esopo e le rimaneggiò adattandole alla società del suo tempo, dando grande valore anche a quelle scritte prima di lui. In tempi più vicini abbiamo Trilussa, poeta romano, grande autore di favole e Italo Calvino.
La favola è un genere letterario ancora vivo, anche se spesso si stravolgono le sue regole e
molti autori se ne servono per trattare argomenti anche di un certo rilievo. Qualsiasi argomento può essere ben sviluppato e concluso nell'ambito della favola, soprattutto quando ci si rivolge a un pubblico infantile. L'infanzia è un periodo in cui tutto può essere insegnato a patto che venga espresso in un lingaggio adatto ai bambini. Una volta si pensava che l'infanzia fosse il periodo entro il quale il fanciullo affinasse la parola, tanto è vero che il termine infanzia sta a significare il periodo in cui non si parla, dal latino "for, faris, fatus sum, fari", dire,e in,che sta per non, quindi "il non dire". Oggi i bambini sono molto più loquaci di una volta, oserei dire quasi logorroici e può essere insegnato loro molto più di una volta. Ma la favola non ha perso il suo fascino e ogni bambino zittisce a sentirne una. I piccoli interagiscono con i fatti loro raccontati e partecipano come se fossero essi stessi i protagonisti. Non solo, ma quando hanno assimilato la favola vogliono anche rappresentarla, viverla, costruirla nella realtà proprio come diceva Piaget che vedeva i bambini dell'età di sette, otto anni, come coloro che hanno bisogno delle rappresentazioni concrete. Che ben vengano allora le favole, genere letterario sempre attuale, basta che si inseriscano in essa elementi validi e moderni dove il bambino possa rappresentare il suo mondo interiore, che a questa età sembra quasi un cantiere in opera!
Le favole moderne non rispettano più tanto i canoni passati e ce ne sono alcune anche molto lontane dalle loro antenate,ma è importante che, ogni favola che si rispetti,abbia una morale, una sorta di pillola di saggezza che deve farci riflettere.I bambini di oggi, così svegli e motivati, hanno buone capacità di analisi per interiorizzare la favola e apprenderne il valore.La lettura di una favola è interessante anche per un adulto che trova sparsi qua e là tanti semi di filosofia spicciola e di vita.


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Filomena Baratto è presente anche sul sito artistico Dimensione Arte.

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