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La befana

Ecco, è passato un altro anno ed io ripeto il mio giro con questo sacco dietro che mi sta facendo venire la scoliosi! Per un atto di disubbidienza, sono secoli che giro con questi pesi a destra e a manca per accontentare tutti! E poi, come se bastasse portare in giro sorprese e doni: ormai la gente non si sorprende nemmeno più! E poi, anche quando dispenso regali, le persone sono talmente abituate a ricevere, che non si chiedono nemmeno se hanno meritato quello che porto loro. Una volta tutti mi aspettavano con ansia, c'era un'attesa magica, oggi non mi attendono, pretendono! E poi, hanno già tutto. Una volta i bambini  facevano le loro richieste per iscritto, scegliendo bene cosa prendere, oggi sono proprio demotivati, non scrivono,  ne parlano con un passa parola e secondo loro la notizia dovrebbe arrivare a me. Tutti i giorni i bambini chiedono qualcosa ai genitori che  regalano tutto a tutte le ore, fanno crescere questi figli senza desideri e nessuno più mi aspetta più, comprano durante tutto l'anno e quando arrivo io, basto solo per il carbone. E poi,  nessuno mai mi ha ordinato di portare carbone, non mi va di passare per essere una cattiva come la strega di Biancaneve! Prima mi scrivevano letterine dolci e carine, ora mi mandano delle mail. Ma vi sembra che debba fare un corso accelerato di computer per conoscere il contenuto di queste missive? No, non è tempo più di imparare! E poi una volta portavo quei giocattoli così carucci, belli, ogni invece è un disastro, mi chiedono play station varie, computer, masterizzatori, tutte cose elettroniche e poi... Ma mi chiedo, dov'è la fantasia eh? La stiamo uccidendo! Questa generazione  è proprio strana, sono i padri i primi a chiedere dei giochi. L'altro giorno mi è arrivata una letterina carina di un bambino di Venezia che mi chiedeva il gioco del calcio per il suo papà. Mi chiedo, è vero che c'è la crisi e manca il lavoro, ma questi uomini, quando trovano il tempo di giocare? Sicuramente lo tolgono ad altre cose più importanti, e poi tutti con la sindrome di Peter Pan! Mi hanno fatto notare che anche i grandi devono giocare e forse sto imparando anch'io da questa esperienza, forse hanno ragione, anche gli adulti devono giocare proprio come i bambini. Che bella questa scoperta! Allora se trattengo un po' di giochi per me, tutto sommato, non faccio male! Un altro bambino mi ha inviato un'altra letterina dove mi chiede di portare una bella befana al suo papà che è solo. Mi ha raccomandato, dev'essere bella, come l'amica di Roger Rabbit.

Il mio lavoro sta cambiando molto ed io devo fare i conti più con gli adulti che con i bambini. Ci sono poi genitori che mi chiedono doni per neonati e quando arrivo alle loro cullette è difficile appoggiare pacchi  così grandi senza pestare loro un piedino o una manina. Regali già nella culla, ma non è possibile! Così vogliono farli subito uomini! Mi ricordo quando portavo i miei trenini, le mie automobiline, le bambole Michela e Ciccio Bello, la pista e Graziella. Che bei tempi! Era una soddisfazione portare quei giocattoli, si dico giocattoli. Ma quelli di oggi sono giocattoli? Sono mostri, sono giochi futuristici, io non mi ci abituo, è difficile che riesca ad andare avanti a portare questi doni, mi sa che con la crisi dovrò andare in pensione anch'io e lasciare il posto ad una giovane befana. In verità ci pensavo già da tempo a trovare una collega, ma quando l'ho detto in giro, mi hanno chiesto quanto davo loro per questo lavoro. Mio Dio, mi sono scandalizzata! Lavoro? E' vero che tutti sono a caccia di lavoro, ma da quando esiste la Befana, questo non è mai stato un lavoro ma sempre un desiderio di far felice gli altri. Ecco, mi chiedo se oggi c'è qualcuno che voglia rendere felice gli altri e fare ogni tanto qualcosa per gli altri ma senza contributo, così, solo per piacere. Se non troverò la persona che lo faccia per piacere, mi toccherà essere una befana vecchissima e finirò per scambiare tutto, vecchi e bambini, giovani  e neonati, giocattoli di bambini dati ai grandi e quelli dei grandi dati ai piccoli.  Ma molto meglio che avere una Befana a contratto con tanto di stipendio e contributi per la pensione. Evviva la vecchia Befana!

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1 commento:

  1. Ciao Filomena! Direi che questo tuo scritto rispecchia molto la realtà odierna. Ci sono bambini, oggi, che pretendono tanto e hanno tutto e di più dai loro genitori; e sono pronti a soddisfare immediatamente le loro richieste. Io mi chiedo dove siano finiti i vecchi valori, quando si credeva veramente alle festività. Tutti pensano agli abiti, alle cene e quant'altro...ma dove sono finiti i vecchi valori? Direi, altresì, che leggendo il tuo scritto ho trovato riscontrò con i tuoi pensieri. Ciao! A presto! Un abbraccio! Damiano

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Filomena Baratto è presente anche sul sito artistico Dimensione Arte.

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