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Dicembre

E' arrivato, non credevamo così in fretta, ma è arrivato! Dicembre arriva come un ladro, un mese che non si preannuncia tranne che vedertelo addosso da travolgerti col suo freddo, con le sue leccornie per le feste, i regali, le uscite, il cinema, l'albero, il presepe. Quest'anno ho finalmente una capanna tutta rifinita a mano, opera del signor  Enrico che me ne ha regalata  una veramente stupenda che forse si potrebbe trovare solo a San Gregorio Armenio a Napoli.


Quando me l'ha portata non credevo ai miei occhi: tutto quello spettacolo di pastori, case, botteghe, stalla...un'arte certosina. Gli anni scorsi il presepe lo costruivo da sola, ponendo i pastori sul piano massicio di legno del camino, proprio sopra il fuoco che scoppiettava. Ma succedeva che un pastore cadeva, la stella si spostava,  una pecora si isolava. Dovevo continuamente aggiustare, accendere, risistemare. Quest'anno è già tutto preparato ed io mi diverto ad osservare l'oste, il salumiere, i giocatori, la Madonna così compita, serena nella sua maternità, San Giuseppe così paziente, la faccia paciosa dei Magi, il pastorello col suo agnellino...E' una vera meraviglia. Ma il presepe pur rappresentando la tradizione non è mai solo. Nella mia ampia e spaziosa cucina trova posto un albero molto grande che necessita dello scaletto per poter accedere alla cima. La cosa più difficile è reperire l'albero dalla scatola, tirarlo fuori, andarlo a prendere in cantina e poi addobbarlo. Il fatto è che l'albero non ha più nessuno che lo possa addobbare, tra orari di lavoro, stanchezza, tempo limitato, quando si arriva ad appendere le palline e tutti i gadget sembra che stiamo facendo una scalata. Però c'è un momento che mi piace durante il periodo dell'Avvento ed è quando la casa è in ordine con capanna e albero ben in mostra, illuminati, fosforescenti, magari con il camino acceso e, se resta un momento per sedersi accanto e lasciarsi illuminare dalla brace che scoppietta, non solo il viso ma il cuore, la mente  vola ai Natali della nostra vita. Tutto questo lavoro di preparazione per riportare alla memoria altri Natali, altri momenti, riunioni di famiglia, ricordi affondati e altri mai decaduti...tutta la fatica di dicembre all'insegna di un evento che raccoglie tutta la famiglia e la porta in un altalena tra passato e presente con momenti anche di disadattamento poiché non succede in nessun altro momento dell'anno di stare tanto tempo insieme. Ma poi passerà anche la festa e lentamente si spegneranno le luci...ma resterà quello che ci siamo detti attorno a quella capanna, aprendo i regali intorno all'albero, ricordando qualche parola di troppo o di non detto, qualche mancanza o qualche gioia arrivata all'improvviso. E' per questo che diamo così importanza alla festa, agli addobbi, è il tripudio dell'incontro, del momento da immortalare con una valanga di parole, con giochi, con cibo, con amici, con parenti, con regali. Che cosa non faremmo per stare sempre in questa sintonia!

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Filomena Baratto è presente anche sul sito artistico Dimensione Arte.

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