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Benvenuti in libreria

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“Scusi”, “mi aiuterebbe a scegliere qualcosa da leggere, ho la notte in ospedale accanto a   mia madre!”
“Beh  guardi, non saprei, qualche thriller, visto che deve stare sveglia!”
“Sveglia sì, ma se posso,  fare anche un pisolino! Ci vuole qualcosa di piacevole, distensivo, di amoroso, sociale, interessante…ecco!”
“Vediamo…L’amica geniale!”
"Ci avevo pensato, ma mi hanno detto che quando arrivi alla fine delle pagine dei libri della Ferrante, non vuoi uscire più dalla sua storia”.
“Ma va letto!”
“Lo leggerò, anzi, li leggerò, tutti i quattro della serie, dopo la guarigione di mia madre!”
“Potrebbe leggere qualcosa di umoristico con riflessione come “Questa scuola non è un albergo, piacevole storia sul mondo della scuola”.
“Sarà, ma ridere con mamma che non sta bene, non me la sento”.
“Ma deve leggere, mica mascherarsi per carnevale? Si metta comoda e quando ride, faccia finta che stia piangendo o soffiandosi il naso. A me è successo per il libro “Terapia di coppia per amanti”. Erano le 5 del mattino e non potevo svegliare tutta la brigata e mentre ridevo ho dato dei colpi di tosse e mi soffiavo il naso per mascherare il mio riso”.
“Lo prenderò ma da leggere a casa in un momento migliore. Ero rimasta a Malinconico, Vincenzo, il protagonista degli altri libri di Diego De Silva”.
“Poi ce n’è uno che ho letto per caso, dal titolo strano, ma una storia molto scorrevole e piacevole da leggere…Non capisco perché mettono titoli stranieri a libri italiani…si intitola:”Già sta Giobbe”, è una chiccheria!!!”.
“Mai sentito! Vediamo  quest’ultimo, visto che il titolo non mi dice niente, la storia dirà sicuramente qualcosa.”Scusi, mi dà il libro “Già sta Giobbe”?
“ Non so se c’è, controllo a computer. No, non risulta alcun  libro con questo nome!”
“Controllate perché è nuovo, di una certa Bratto, Botte… “
“Ah, lei dice Filomena Baratto, ma il suo libro è Just Job!”.
“Oh mamma mia, ma un nome più semplice non lo poteva avere questo libro?”
“Ma i libri hanno nomi strani, si rifanno spesso a frasi che si trovano all’interno e tra queste si scelgono le più significative”.
“Hai ragione, ce ne sono certi che non si possono sentire. Come si fa a intitolare un libro:”Il teorema  del babà?
“Magari solo quello! Quanto mi piace Franco di Mare, il giornalista, è troppo forte”.


“Quell’altro dal titolo, Splendido disastro! Ma dico, è un disastro e lo reputi splendido?
“ Il titolo è perfetto, anche la storia, niente male”.
“Magari solo quello,   e di “Zero Zero Zero?”Mi sembra un brutto voto a scuola.”
“E  bastasse, un altro che lo intitola, “L’amore al tempo della prostata” dico io, volete dire  che ci azzecca l’amore con la prostata? A pensarci bene ci azzecca, oggi gli uomini hanno scoperto di avere la prostata, un tempo non si sapeva nemmeno che fosse un organo maschile!”
“Mai quanto, “Prometto di sbagliare”, al massimo si può dire “prometto di essere buono”, no lui promette di sbagliare.”
“ Così con questo titolo tu, curiosa, lo leggerai. Capito? Si vede che non conosci “Il gatto che aggiustava i cuori”, il cuore come un aggeggio,ma così bellino questo titolo, che lo compro proprio per aver menzionato il gatto che fa il chirurgo dell’amore.
“E poi l’altro “Quattro etti d’amore, grazie”, ma che l’amore si compra?”
“ Si oggi l’amore è questione di grammi, per arrivare ad averne un chilo ce ne vuole, e magari ti passa pure la voglia visto quello che comporta per averne.”
“Ma questo di Giobbe l’ha letto la mia amica e dice che non è centrato sulla pazienza,come si vuole,di Giobbe, ma sul lavoro, anche l’amore e non solo l’amore. E’ una storia di mare, di pescatore, di figli, di padri. Però non è sicuro che non sia ironico, mi sa che anche in questo qualche scoppio di ilarità …”.
“Sai che ti dico, che con la modica cifra di 100 euro o giù di lì, mi faccio questa bella spesa in libreria e sto tranquilla per un mese. La gente parte io invece volo. Quando leggo sto tranquilla: non faccio niente di male, sogno, imparo, esercito i miei sentimenti, le mie emozioni, passo il tempo senza accorgermene e conosco tanta gente. Altro che vita di società, questa è vita da stadio. Ci vediamo tra una ventina di giorni e ti dirò tutta questa gente cosa mi ha detto. Grazie del consiglio. Io mi chiamo Lauretta…il vezzeggiativo è per i miei etti in più, no di amore come vuole Chiara Gamberale, ma di ciccia.”
“Bene, io mi chiamo Elenuccia…come la Ferrante, non pensare a quella della mela e il pomo della discordia a Troia e sono secca secca, come puoi vedere”.
“Allora qui tra venti giorni a parlare dei nostri autori. A presto Lauretta!”
“By By Elenuccia!”

Libri menzionati: “L’amica geniale, di Elena Ferrante, Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva, Just Job di Filomena Baratto,
Il teorema del babà di Franco Di Mare, Zero Zero Zero di Roberto Saviano, Splendido disastro di McGuire Jamie,
L’amore al tempo della prostata di Maurizio Sorrentino,  Il gatto che aggiustava i cuori, di Wells Rachel,

Quattro etti d’amore, grazie, di Chiara Gamberale. Prometto di sbagliare di Chagas Freitas Pedro




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