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L'affare Sonia 20

Dopo quella interminabile giornata, Santo cominciò a prendere gusto nell’imbastire le trame delle sue sottili ragnatele. Aveva fatto un buon lavoro e da quel momento dava inizio alla sua risposta a quell’uomo che lo aveva sempre stimolato e poi affondato. Il giorno successivo Krups lo informò che sua nipote sarebbe arrivata lì tra qualche giorno. Forse Krups gli avrebbe ceduto la nave ed era felice per questo, ma non era preparato alla novità che sarebbe giunta Sonia a Santa Cruz. Di fronte a questa grande notizia, decise di non cambiare più le sue fattezze con la complicità di Paloma e Filippo. Anche Filippo dovette camuffare il suo aspetto perché Sonia lo conosceva.




 Per questo comprò abiti larghi, folti baffi e cambiò pettinatura. Dall’aspetto sembrava un uomo di mezza età. Sonia giunse sull’isola con grande trepidazione da parte di Santo. Si sentiva come un ragazzo al suo primo incontro. L’emozione fu forte ma era consapevole di mantenere un certo atteggiamento e non lasciar trapelare emozioni. Non poteva permettersi di sbagliare, qualsiasi passo falso o gesto troppo sentimentale, avrebbe mandato a monte l’affare, e ora era solo un uomo d’affari. Fu tanta l’emozione che mandò a chiamare il vecchio Semoa per raccontargli tutto. Si fidava di lui. Era stato il primo amico che si era fatto sull’isola quando era solo un mozzo. Sapeva ciò che gli aveva fatto Krups e gli fece giurare sulla madre di non svelare la sua identità. Gli offrì del denaro come compenso per l'aiuto e gli disse che avrebbe siglato lui il contratto per poi girarlo a Santo. Semoa fu molto paterno con lui. Accettò il denaro perché Santo voleva così, e gli voleva bene come un caro amico al quale non si può negare niente. La trattativa tanto attesa fu finalmente definita e Samoa, come istruito da Santo, corse a stipulare il contratto con Sonia. Giustificò la sua partecipazione come garante del signor Gargiulo che, dato era non vedente, necessitava di qualcuno che definisse a vista tutte le clausole e le particolarità del contratto. Santo pensava anche che questo espediente gli evitasse di incontrare Sonia, ma non fu così poiché Krups, ad affare avvenuto, volle dare un party per festeggiare il nuovo proprietario della Noias.

La stessa Sonia si era liberata di quella nave che portava il suo nome quasi fosse stato un peso. La Noias la riportava al passato, a Santo, alla tragedia subita e forse era stato meglio per lei non essere legata a quel passato doloroso. Anche lei voleva conoscere colui che aveva beneficiato ma dal quale era stata liberata da un bel fardello. Santo, sotto le spoglie di Gargiulo non potette esimersi dall’invito anche perché Sonia lo voleva conoscere di persona.
Il ricevimento si tenne in campo neutro, cioè a casa dell’armatore Samoa che voleva essere d’aiuto a Santo e con la sua complicità gli semplificava il gioco. A casa Samoa, Santo giunse al seguito di Paloma, Filippo e Zack e non ebbe difficoltà a destreggiarsi. Cercò di assumere un atteggiamento di vero uomo d’affari, un vero duro che non voleva indurre pietà per la sua condizione. Anzi, sembrava protetto dal fatto di non vedere. Appena Sonia arrivò alla villa, Filippo corse ad avvisare Santo dandogli una pacca sulle spalle. La attese accanto il divano e quando gli giunse il suo profumo alle narici, non ebbe dubbi che era lì vicino a lui. Sonia senza il minimo sospetto salutò l’uomo che aveva di fronte con buona educazione, con un sorriso sulle labbra e perorando la causa della sua nave. La decantò come non si era ritrovata mai a fare una cosa del genere e Santo oltre a non vedere si era ammutolito perché amava ascoltare la sua voce così calma, dolce, quasi un suono per le sue orecchie. Poi Sonia gli chiese il motivo della sua cecità e lui rispose di esserlo diventato in seguito a un contatto prolungato con sostanze nocive, evitando accuratamente di raccontarle dell’incidente, perché avrebbe potuto capire.
“Sa, fece Sonia, il fatto di non essere cieco dalla nascita può farla sperare di riacquistare la vista.” “Forse non ne ho nemmeno tanta voglia e non vedere mi aiuta a riflettere meglio. Con un senso in meno affino gli altri.” “Perché non provare signor Gargiulo? La vita riserva sempre delle sorprese”.
“E’ vero anche se non sempre sono belle”. “Lo so, rispose Sonia, diventata triste subito”. “Perché mi risponde in modo così serio Sonia?” “Perché la mia sorpresa è stata violenta e sgradita e in un’ora è cambiata completamente la mia vita”. “Oh , mi scusi per essere stato così invadente!” “Si figuri quale invadenza. Forse lei lo conosceva il signor Santo Stazio?".


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