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L'affare Sonia 23

“Da come parli non sei felice”.
 “Moreno non ti ha spiegato?” 
 “Mi ha detto solo che stavi a Santa Cruz e che avevi perso la vista!”
“Lei, invece pensa che io sia morto nell’incendio della nave”.
“Ma tu poi l’hai rassicurata?” “Si è sposata con un altro mentre aspettava un bambino da me”.
“Dio mio Santo quanto hai sofferto. Devi dirglielo, per il bambino”.
“No Alida, ora sono diventato un masochista mi faccio solo del male. Devo liberarmi di coloro che hanno approfittato di me, della mia buona fede, dopo si vedrà. Non voglio forzare il destino. Le cose accadono da sole prima o poi e non c’è bisogno di forzarle. Col tempo ho imparato a non avere fretta. Hai davanti un uomo molto più saggio di prima, in compenso sono cambiate tutte le cose intorno a me. E’ strano come la vita possa cambiare da un momento all’altro e come si possa maturare”. “Ti sento diverso Santo sei un uomo sfiduciato. Dove è finita la tua bontà d’animo?”
“L’ho persa e sai perché? Perché mentre io stavo arrostendo su quel rottame, gli altri si arricchivano e giocavano sulla mia pelle, Sonia ha dovuto sposare Connelly e aspetta un figlio che non so se vedrò mai”.

“Se ti conosco bene ora stai facendo il pieno delle tue forze per passare all’attacco. Non sei uno che molla la partita” fece Alida risollevando le sorti di quella conversazione che stava diventando alquanto patetica. “Tu sei una donna incantevole. La tua forza è nella perspicacia e saggezza da vendere che hai. In questo momento invidio Moreno per aver preso il mio posto, sei sempre così ottimista”.
“Si Santo sarà la nuova gravidanza a rendermi felice o forse perché la vita mi piace a colori”.
“Cosa? Aspetti un bambino? Moreno sarà al settimo cielo!”
“Si è un tesoro. E’ un uomo forte come una roccia e profondo come un pozzo!”
“Lo conosco bene, è il mio migliore amico, anche lui è un pozzo di bontà. Ti auguro ogni bene con lui perché io non sono stato in grado di darti ciò che meritavi”.
“Auguro anche a te quello che è nel tuo cuore: un uomo felice ne fa tanti altri felici, mentre uno triste e deluso vive senza luce nel cuore”. Si sciolsero in un abbraccio. Alida gli ricordò che non tutte le speranze erano perse per i suoi occhi e che doveva darsi da fare a riguardo. Pochi giorni dopo Filippo accompagnò il padrone a Napoli per un contratto con l’armatore Massa. Costui necessitava di molti liquidi in seguito a una perdita al gioco e aveva ceduto a Santo una nave passeggeri e un mercantile. Le aveva acquistate dall’armatore Laurino, una leggenda per il mondo e per la penisola. Santo scendendo dai colli di Fontanelle, pensava che il panorama doveva risentire della inoltrata primavera e respirava l’aria che sapeva di mare, del suo mare. Si era abituato a contrattare e ad acquistare con una certa facilità e lo faceva con un pizzico di vanagloria, consapevole di ciò che era diventato. Il passaggio, da uomo di mare capace di far fronte a mille pericoli a uomo d’affari, l’aveva maturato molto. Per molti era un osso duro, per altri una leggenda, per altri un uomo rispettabile. Si sentì appagato nell’orgoglio quando anche il Nautilus e la Beatrice furono sue. Dopo l’acquisto l’armatore Massa gli fece alcune confidenze su Krups. Gli parlò di un figlio che si trovava da qualche parte nel mondo e che gli stava dilapidando l’intero patrimonio. Di questo passo la flotta di John Krups si assottigliava a vista d’occhio. Ora con una decina di navi non riusciva a sostenere il lavoro di trenta e aveva molti creditori alle spalle. Il figlio di Krups aveva il cognome della madre, Lorris, perché nato da una relazione con una donna che lavorava per lui, ma poi l’aveva riconosciuto come suo. In quel periodo si trovava ad Acapulco dove si godeva una vacanza da nababbo. Brandy ricattava il padre che se non gli avesse dato ciò che chiedeva avrebbe fatto uno scandalo con la sua rivelazione. Krups pur di accontentarlo era costretto a comprare tutto ciò che era di suo gradimento. Prima di Santo anche Krups si era fatto vivo presso l’armatore Massa ma non si erano accordati sul prezzo. “L'armatore deve aver paura di lei perché al momento rappresenta nell’ambiente il suo rivale. Lei può averlo in pugno quando vuole. Krups imbastisce affari con una certa facilità e la sua posizione cambia di giorno in giorno. Anche la sua posizione è cambiata da un giorno all’altro. In giro si dice che si sia servito proprio di Krups!” “In giro forse non si sa che è stato Krups ad essersi servito di me. Si è talmente servito di me che quando la nave si è incendiata mi ha dato subito per morto. Non ha pensato alla possibilità che forse potevo salvarmi. Tuttora pensa che io sia morto nell’esplosione della nave”. “Questo le fa onore Stazio ma vedo che vuole vendicarsi!”
“Dice male signor Massa, chiedo solo giustizia. Ho perso tutto: la donna che amo, la vista, la mia terra... Ho solo aperto gli occhi proprio quando i miei occhi sono rimasti al buio".

Jeffrey Connelly aveva uno strano modo di amare Sonia: investigava ogni sua uscita, il conto in banca, passava in rassegna i negozi dove andava, ossessionato dalla gelosia. Sonia si sentiva soffocare e sempre più spesso si rifugiava dalla zia per placare la sua ansia. La signora Krups la consolava come sempre, la rincuorava e pensava sempre più spesso di avere anche lei un po’ di responsabilità visto che non si era opposta al suo matrimonio.
“Connelly dovrebbe essere rinchiuso. Non ne posso più della sua gelosia. E’ asfissiante. Ora che Peter è un po’ cresciuto, continua a dire che non si aspettava un figlio così introverso, serio, poco incline al buonumore”. “Pensi che abbia capito che non è suo figlio?” “Be’ gli uomini sembrano distratti e invece fanno sempre centro”.
“E poi che dire del suo avvenire. Lo vuole armatore. Perché deve riprendere il destino di suo padre?” “Perché tu cosa vorresti per lui?” “Il suo vero padre era un grande uomo di mare, il patrigno un armatore, come puoi sperare che faccia un lavoro diverso da quello di suo padre naturale? Ho paura zia che mi ricordi il padre. Vedere Peter e pensare al padre è una cosa sola. In lui vedo Santo: lo sguardo, il carattere, ogni cosa di lui mi riporta al padre”.

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