Love bombing: trappola d'amore


                                 Immagine di Sonia S_C76

 Il termine indica una strategia,  consapevole o meno,  in cui una persona sommerge l’altra di affetto, complimenti e promesse in modo intenso e accelerato, soprattutto nelle prime fasi di una relazione. Il problema non è l’amore in sé, ma la sproporzione

Chi attua questa strategia? I manipolatori, i narcicisti, chi ha subito un abbandono e ha paura di restare solo. Persone che a loro volta hanno un gran bisogno di affetto ma poi ne prendono le distanze. Sono poi abili a trovare le loro prede, sicuri di non fallire nel tentativo. L'esagerazione che mettono in questa tattica è già sinonimo di poco coinvolgimento.

All’inizio ci sono attenzioni costanti, messaggi continui, parole importanti dette troppo presto. Ci si sente scelti, visti, messi al centro. E ciò che può sembrare amore si rivela solo un comportamento relazionale che in realtà può nascondere dinamiche poco sane.

Nel love bombing tutto è “troppo”: troppo veloce, troppo profondo, troppo definitivo.
Frasi come “sei diversa da tutte”, “non ho mai provato niente del genere”, “sei la persona della mia vita” arrivano quando ancora non c’è il tempo reale per conoscersi. L’intimità viene forzata, compressa, anticipata.

Questo tipo di coinvolgimento non costruisce legame: lo impone. Chi mette in atto love bombing tende a idealizzare l’altra persona. Non la conosce davvero, ma la colloca su un piedistallo. E quando la realtà non coincide più con quell’immagine perfetta, l’atteggiamento cambia.

Spesso, dopo la fase iniziale, possono comparire: freddezza improvvisa, critiche sottili, bisogno di controllo, sensi di colpa. Chi subisce resta confuso e tende a pensare che il problema sia proprio lui o lei. Nasce così una dipendenza emotiva: il desiderio di tornare a quell’inizio travolgente.

Il love bombing confonde l’intensità con l’amore vero. Porta ad abbassare i propri confini, accelerare decisioni importanti, ignorare segnali di disagio, sentirsi in debito emotivo. L’affetto diventa una leva, non uno scambio.

Un rapporto sano, invece, non ha fretta di convincerti. L’amore autentico cresce nel tempo, non ha bisogno di esagerare, non invade, non stringe. Lascia spazio, ascolta, accetta i confini.  Chi usa questa tecnica di solito è una persona arida, che agisce per cattiveria e noia, mentre chi subisce questo tipo di attenzione morbosa è colpito profondamente. 

Se qualcosa ti travolge invece di farti sentire al sicuro, vale sempre la pena fermarsi e osservare. Perché non tutto ciò che brilla è cura, e non tutto ciò che è intenso è amore.

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