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Benvenuti nel Blog dell'artista Filomena Baratto.

Cosa rispondereste a chi vi chiede:“Posso avere una copia (gratis) del tuo libro?”.

A molti scrittori esordienti, dopo aver pubblicato la loro opera, sarà certamente capitato d’incappare in persone (soprattutto conoscenze) che cercassero di ‘evitare’ una qualche presentazione (a loro detta) noiosa o una visitina in libreria.
Forse si saranno detti che, avendo l’opportunità di conoscere di persona ‘lo scrittore’, possono ricevere un trattamento di cortesia o, comunque, possono ottenere il suo libro, fresco di stampa (e pubblicazione), magari ancor prima che arrivi ufficialmente in libreria, in modo ‘amichevole’ (quando per amichevole s’intende ‘gratis’).

Ora, forse, a molti scrittori sarà capitato anche di regalare una qualche copia del proprio libro (cosa giustissima in certi casi e per determinati motivi, tra cui certamente la possibilità di ricevere delle recensioni, anche se questa resta sempre una scelta più che personale), ma certamente sarà capitato anche d’incappare in vere moltitudini di conoscenti che si sono fatti improvvisamente più cordiali (valle a capire certe persone!).
Ed ecco che li trovi pronti alla frase: “Posso avere una copia del tuo libro?” che, in realtà, equivale a dire: “Posso avere una copia (gratis) del tuo libro?” dove quel ‘gratis’ non è pronunciato, ma spesso sottinteso, come se a loro fosse ‘dovuto’ quel regalo solo perché ‘amici’ (sebbene appena conoscenti, e a volte neanche tali, che si sono improvvisamente autopromossi amici!).

E a quel punto, quale dovrebbe essere l’atteggiamento (e la conseguente risposta) dello scrittore di turno per evitare equivoci e situazioni imbarazzanti?

Ricordate che, se accettaste di omaggiare uno o più conoscenti o amici che cominciassero pure a dire in giro di aver ricevuto gratis il vostro libro, a quel punto la situazione diventerebbe alquanto complicata, perché molti altri poi vorrebbero beneficiare dello stesso trattamento!
E, a quel punto, chi se lo comprerebbe più il libro? Un pubblico di lettori che, se siete degli esordienti, neanche vi conosce e men che meno si accorgerà del vostro titolo in mezzo alla moltitudine di testi presenti nelle librerie?

Per cui è giusto munirsi di diplomazia e pazienza, oltre che di riuscire a gestire determinate situazioni.

Valutate e scegliete una di queste risposte e, come in un test, scoprirete qual è il vostro profilo!

Risposta 1.Il libro lo presenterò prossimamente. Ti invito e potrai averlo!

Risposta 2.E’ già disponibile in libreria, lo trovi in quella che sta dietro l’angolo!

Risposta 3.Certo, costa 12 Euro

Risposta 4.Naturalmente, ma sarebbe opportuno che tu lo acquistassi.


Chi ha scelto la propria risposta, potrà leggere il profilo corrispondente e sapere se sa ‘gestire‘ in modo adeguato determinate situazioni!


Chi ha scelto la Risposta 1.
Ottima risposta, sia perché cogliete l’occasione di invitare nuove persone all’eventuale presentazione che state organizzando, sia perché dimostrate di riuscire a gestire diplomaticamente delle ‘pubbliche relazioni’.

Chi ha scelto la Risposta 2.
Risposta assolutamente ovvia e qui anche azzeccata, come dire: “Certo che puoi averlo, basta che vai in libreria (dopotutto, dove puoi altro trovarlo un libro?).

Chi ha scelto la Risposta 3.
Questa è la risposta di uno scrittore che ha ben chiara l’importanza di dare sempre un valore ad un’opera (qualunque essa sia, soprattutto se propria).

Chi ha scelto la Risposta 4.
Questa è la risposta di chi sa mettere ‘le cose in chiaro’ in modo semplice ed educato (come dire: “Patti chiari, amicizia lunga!”).

Naturalmente, è sottinteso che ogni scelta è soggettiva e che ogni scrittore (o aspirante tale) può fare col proprio libro quel che gli pare (ho fatto pure la rima!) ... anche pubblicarlo (o farlo stampare) solo per regalarlo ad amici e parenti!

16 commenti:

  1. premetto che non sono uno scrittore ma personalmente sceglierei la risposta n°4.

    Inoltre penso che "le conoscenze" dovrebbero essere le prime ad acquistare il tuo libro, sopratutto se sei ancora un "esordiente".

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  2. non tutte le situazioni sono uguali....ci son persone a cui regaleresti il tuo libro senza pensarci un attimo,con altre invece non ci pensi un attimo a dirgli il prezzo....poi dipende se lo hai stampato per ammortizzare i costi oppure solo per farti conoscere.....insomma,ci sono molte risposte!
    Ciao e buon LIBRO.Mario Valente mx3.ch

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  3. sono anche io una scrittrice e mi è stato segnalato questo post sul gruppo di facebook nato per "pubblicizzare" il mio primo romanzo...guarda, credo che l'ultima risposta sia quella che più si avvicinerebbe alla mia...anche se, non ti nascondo, che qualche copia l'ho proprio regalata, a volte per mia scelta...solo un paio di persone mi hanno spudoratamente chiesto una copia gratis del libro...ma potevano farlo, in quanto amici di vecchia data...non lo so, come dici tu, alla fine, è tutto davvero soggettivo...ciao!

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  4. Devo dire che raramente mi è stato chiesto in regalo un mio libro, anzi, mi hanno sempre ben chiarito che il libro vogliono pagarlo, e che già la dedica di per sè è per loro un regalo, che poi io abbia deciso di farne omaggio a persone importanti è sempre stata una scelta mia. In alcuni rarissimi casi... Risposta 3!
    Chyryn Pressato

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  5. Io ho scelto subito la risposta n.1. Non ti sbilanci subito,informi della presentazione,se partecipa lo pagherà perchè si aggorgerà che così fan tutti.Cmq,qualche copia si regala per affetto a qualcuno,per interesse a qualche altro..

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  6. Di solito la mia risposta è la prima o la seconda. Non ho regalato il mio libro a nessuno,(nemmeno le copie omaggio) proprio perchè conoscevo i rischi da te menzionati.
    Il brutto è sentire,ad una presentazione, uno che ha tre lavori e che guadagna bene "Me lo regali uno?" e qui si deve spiegare la questione del conto vendita e della libreria (regalare un libro significherebbe rimetterci i soldi che devi dare alla libreria di tasca propria) e, una volta spiegata, ti senti rispondere "Ah,non fa niente, tanto già l'ho letto!"
    Buona notte.

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  7. Non ho ancora pubblicato libri perchè ancora ci sto lavorando a questo progetto.
    La mia risposta è stata la n.1, ma poi dipende le situazioni e le persone che lo chiederanno potrebbero esserci altre risposte.
    Ovvio che non regalerei una copia del mio libro al primo che me lo chiedesse.
    Probabilmente a qualche famigliare lo donerei per affetto a qualcun altro forse per interesse ( come spargivoce, tipo scopo pubblicitario )In fondo si lavora per il proprio interesse.
    Nuccia.

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  8. Maria Letizia Musu23 giugno 2010 22:18

    Prima di pubblicare il mio libro, avevo ragionato proprio su tre cose:
    a)alla presentazione é indispensabile la french alle ungue, così quando autograferò tutto la noteranno?
    b)Alla presentazione tacchi alti o bassi?
    c)A hi regalare il mio libro?
    le risposte a) e b) ancora non le ho (la prima presnetazione sarà il 3 Luglio, quindi ho ancora tempo per decisere), ma la risposta alla c) me la sono data da un bel po': non lo regalo neanche a mio marito. Così, una volta tanto, potrà dimostrarmi quanto mi ama!
    Letizia
    P.S. Comunque tra le tue risposte ho scelto la 1.

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  9. Ciao Filomena! Molto interessante il tuo post, anche perchè l'argomento mi riguarda piuttosto da vicino.
    Nell'immaginario collettivo, per motivi astrusi che non ci è dato sapere, lo scrittore dispone di copie illimitate della sua opera da distribuire a beneficio di parenti, amici, vicini, passanti e/o semplici curiosi.
    In realtà, si è fortunati quando la casa editrice concede 5/10 copie gratis, il resto è a carico dell'autore ( magari a prezzo scontato, ma sempre a suo carico ).
    Fortunatamente i miei amici si sono sempre offerti di pagare il libro, anzi: moltissimi di loro, ai quali ne avrei regalato volentieri una copia, si sono rifiutati di riceverlo in omaggio.
    Ma ci sono state tragicomiche eccezioni: alcune persone, fra parentesi amici di amici di amici, mi hanno chiesto per settimane una copia del mio primo libro:
    " Devo asssssssssolutamente averlo! Ci conto, eh!"
    Sto ancora aspettando che me lo paghino :-)
    Ho chiaramente regalato qualche copia a scopo promozionale, per amicizia oppure in una sorta di scambio equo e solidale con altri autori che a loro volta mi hanno regalato il loro libro.
    Ma oggi, memore delle precedenti esperienze, rispondo sempre come descritto al punto 1 oppure suggerisco di acquistare il testo collegandosi al sito della casa editrice.
    Anche gli scrittori, a fine mese, pagano le bollette.
    Grazie per aver scritto questo post. Qualche lettore, magari, la prossima volta ci penserà due volte prima di chiedermi una copia omaggio!

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  10. Dipende dalla persona che si ha davanti. Per alcuni, più affidabili, sceglierei la risposta n. 1, mentre per altri, sceglierei senza troppe esitazioni la Risposta n. 3.
    A volte, una risposta netta e decisa ci toglie subito dall'imbarazzo facendo chiarezza nella testa del nostro interlocutore.

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  11. Vivo realtà di social forum dove scrittori (?) esordienti danno i propri libri come se facessero volantinaggio e non mi piace per niente. Si crea un clima da "mercatino delle pulci" che squalifica, inesorabilmente, la vetrina intera.
    Non vendo molti libri.
    Vero.
    Chi li compera, però, li merita!

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  12. Con il primo - neofita - sono stata molto generosa e non è servito granché. Ora con gli ultimi due libri sono molto oculata nella scelta ed intendo continuare così!

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  13. Io opterei per la quinta risposta:

    5. Perché sai leggere?

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  14. Scelgo la risposta numero 2 :) Anche se di solito dico che non ho copie in casa da regalare, e do subito il recapito della libreria dove possono acquistare sia online che mandando una mail. E aggiungo pure di avvisarmi quando l'avranno fatto perché prima della spedizione, o che loro passino a comprarlo, lascerò una dedica perché ci tengo molto. :)

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  15. Sceglierei la risposta 2, qualcuno lo regalerei volentieri, ma essendoci un limite alle copie, c'è un limite anche alla generosità!

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Filomena Baratto è presente anche sul sito artistico Dimensione Arte.

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