Il bene ha una sua forma per manifestarsi, ma, ancora di più, ha un suo codice per farsi sentire. Ci sono persone che ci stanno intorno e ci sono per noi senza che ce ne accorgiamo. Siamo abituati ai gesti plateali, alla parola detta, come se il rumore ne provasse la vera natura e consistenza. Di quanto gli altri ci apprezzino, ci siano accanto, ci stimino, non sempre ce ne rendiamo conto.
Sono quelle manifestazioni silenziose che spesso non consideriamo, proprio perché non vengono proclamate. Vi sembra poco avere qualcuno con cui scambiare confidenze, a cui chiedere un consiglio, qualcuno che con leggerezza allevi le nostre ansie? E altri che ci danno forza solo con la loro presenza o con la loro pazienza.
Ci sono figure alle quali non diamo peso: un amico che magari bistrattiamo, ma che ritorna con sincerità e non ci abbandona mai; persone che non ci fanno pesare la loro presenza, e presenza non significa necessariamente esserci fisicamente, ma accompagnarci con il pensiero, con discrezione, in modo semplice e propositivo, senza deluderci.
Viene in mente quella pubblicità di telefonia mobile in cui una ragazza chiedeva in modo insistente all’altro se la amasse e quanto. Spesso immaginiamo così l’affetto: qualcuno che dichiari il suo amore nel momento esatto in cui abbiamo bisogno di sentirlo, mentre l’altro si affanna a dimostrarlo. È vero, abbiamo bisogno che ci venga detto. Ma è ancora più vero che ciò che resta sono le azioni di chi ci vuole bene.
Non tutti sanno esprimere il loro bene, ma sanno impegnarsi in ciò in cui credono, senza parole, attraverso gesti, atteggiamenti, fatti. E ci sono fatti inconfutabili che possono significare una sola cosa e che non possiamo ignorare.
Ricordiamo forse le parole non dette dei nostri padri, ma non dimentichiamo ciò che hanno fatto per noi. I silenzi delle nostre madri racchiudevano universi interi. Le attenzioni dell’amica del cuore, che non ha mai rinunciato a noi. L’insegnante che si è prodigata perché credeva nelle nostre capacità. Gran parte della vita si impara e si avverte così, senza dichiarazioni plateali. Uno sguardo acceso su di noi può gratificarci più di mille parole. Un’attenzione da chi credevamo non ci vedesse affatto può risultare più vera e sincera di qualsiasi promessa.
La nostra energia si nutre anche di chi crede in noi, di chi ci fa sentire capaci, di chi ha fiducia e affetto senza alcun tornaconto. E proprio perché fatichiamo a confidare in chi dà senza voler ricevere, spesso non riconosciamo questo flusso silenzioso di bene che ci raggiunge ogni giorno.
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