Foto tratta da Stockcake.com
Durante il Covid, l'editoria ha avuto un picco altissimo di lettura, subito scemato con la fine della pandemia. In Italia si entra in libreria per comprare il libro del momento, o per curiosare come si fa con oggetti strani. Raramente si entra convinti con l'idea chiara del titolo da acquistare, consapevoli della scelta fatta.
In Italia legge il 42,1% della popolazione, con 3 libri l'anno.
Per quanto riguarda i generi si legge
più narrativa, con il 48,1%, seguita subito dopo da gialli e noir, con il
30,6%.
I lettori forti sono quelli che leggono tra i 13
e i 30 libri l'anno e sono il 10% della popolazione. Il 32% supera i 30 libri
all'anno. La donne leggono di più. Gli uomini rappresentano il 47% dei lettori,
con una media di 3 libri all'anno. Il 66% legge per una motivazione personale o
per passione, il 33% per distrarsi, il 28,9% per passare il tempo.
Anche le motivazioni cambiano tra uomini e donne:
il 70% delle donne legge per passione, mentre il 37,9% per rilassarsi.
Gli uomini, invece, leggono spesso per imparare cose
nuove e sono il 30,9%.
Tra i generi il 48,1% legge narrativa italiana
(romanzi, racconti, poesie). Segue la narrativa straniera con il 37% dei
lettori. Il 30% è attratto da gialli e romanzi noir.
Le donne scelgono per il 55,5% narrativa italiana
e per il 42,5% quella straniera, di cui il 28,2% predilige libri di
fantascienza e fantasy.
Il Nord legge più del Sud, e i giovani tra gli 11
e 14 anni leggono per il 78,9%.
Al Nord e al Centro legge il 60% della
popolazione, mentre al Sud il 47%. La durata della lettura è di solito di circa
mezz'ora, massimo un'ora, anche se tra i giovani cresce quest'abitudine.
La fascia dei giovanissimi è quella più in
salute, in termini di abitudini alla lettura, che però dovrebbe essere
mantenuta, perchè col tempo tende a diminuire.
Si dovrebbe investire proprio su questa fascia
per mantenere l'abitudine a diventare forti lettori di domani.
La città di Singapore, a riguardo, ha preso in
mano la questione e, per evitare agli abitanti il cosiddetto "brain
rot" ", marciume cerebrale, ha deciso di pagare i cittadini che
leggono almeno per 15 minuti al giorno. 15 minuti valgono venti monete.
Esiste un sito che registra le sessioni di lettura per favorire questa sana
abitudine e allontanarsi così dallo scorrere compulsivo dello schermo dello
smatphone, il cosiddetto "doomscrolling".
15 minuti possono sembrare pochi per chi è
abituato alla lettura e molti per chi non legge, ma avviare questa abitudine è
importante. Come afferma Melissa Tam, alla guida della National Library Board di
Singapore, "la lettura rafforza l'attenzione, l'immaginazione e il
pensiero critico".
Il programma è in prova fino alla fine
dell'anno e seguiranno nuove direttive in base alla risposta della popolazione.
Aggiungo una nota personale: nel mio blog i lettori
di Singapore sono al primo posto, almeno da un anno, un podio che non cedono
nemmeno agli italiani, che in questo caso dovrebbero essere di più.

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