Cuore di tenebra è un potente romanzo di Joseph Conrad, del 1899, che ha la forza di un viaggio interiore e non solo nel cuore dell'Africa. Si pone come uno dei testi fondamentali della narrativa modernista, allo stesso tempo romanzo di formazione e di avventura.
L’autore, polacco di nascita ma vissuto in Gran Bretagna, plurilingue, ex marinaio, scrisse numerosi romanzi in cui fece confluire le sue ricche esperienze di viaggi. Al servizio di un Compagnia belga, in veste di ufficiale, nel 1890 ebbe l’incarico di risalire il fiume Congo alla ricerca del misterioso agente coloniale Kurtz.
Marlowe, il protagonista, è un marinaio che racconta la sua esperienza di viaggio ai suoi compagni. Lo fa senza alcuna precisione, a volte quasi in modo sbadato. A sua volta è presentato da un narratore anonimo e racconta un'avventura di anni prima. Questo sistema di narrazione è un dispositivo che produce un effetto di distanza e inaffidabilità, accentuando la dimensione interpretativa del testo.
La narrazione non è lineare né oggettiva: è un flusso di percezioni, riflessioni e immagini simboliche che dissolvono progressivamente la distinzione tradizionale tra racconto d’avventura e allegoria morale.
Marlowe rappresenta colui che osserva, critica ma non completamente dissociato da quella politica coloniale, per cui il lettore spesso è in difficoltà: non capisce fino a che punto dice il vero, se sia affidabile o meno. E questa incertezza interpretativa accompagna e fa da sottofondo, come una colonna, a tutto il romanzo. Ma il personaggio incisivo è Kurtz, il centro simbolico del romanzo: un emblema dell’auto-distruzione morale dell’Occidente. La sua caduta non è un incidente, ma l’esito logico delle premesse ideologiche del colonialismo. Kurtz rappresenta ciò che diventa un uomo dopo che ha smesso di farsi domande e il potere senza freni che crede di essere la parte migliore, portatore di luce. E proprio in questa sua concezione c'è la caduta e l'oscurità.
L'oscurità non è nei popoli che non conoscono la civiltà, ma nelle menti che credono di rappresentare la parte buona, che ha l'obbligo di trascinare gli altri.
L'autore mostra gli orrori della colonizzazione e di come in nome della civiltà essa porti sfruttamento e devastazione.
Quando Marlowe vede Kurtz non lo riconosce più. Offre la rappresentazione complessa e la problematizzazione dei rapporti tra Africa ed Europa, civiltà e barbarie. Cuore di tenebra ha segnato la narrativa del Novecento introducendo una visione psicologica e simbolica del viaggio. Ha influenzato autori, filosofi, registi. La sua grandezza non consiste solo nella bellezza della prosa, ma nella capacità di farci guardare dentro ciò che vorremmo evitare: le zone d’ombra, le contraddizioni, le paure profonde.
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